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	<title>Generazione Futuro</title>
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	<description>Vogliamo un&#039;Italia libera, forte, vincente</description>
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		<title>Oggi nasceva Giovanni Falcone, un grande italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 21:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Falcone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="570" height="402" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/FAlcone_birthday.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="FAlcone_birthday" title="FAlcone_birthday" /></p><a href="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/553573_439511419410454_180756178619314_1485954_213103802_n.jpg"><img src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/553573_439511419410454_180756178619314_1485954_213103802_n.jpg" alt="" title="553573_439511419410454_180756178619314_1485954_213103802_n" width="417" height="595" class="alignleft size-full wp-image-6702" /></a>La memoria, il ricordo, l’esempio. Celebrare il compleanno di Giovanni Falcone è un modo per soffiare sulle candeline della legalità, dell’orgoglio di essere italiani come lui, del coraggio di un uomo che diede la sua vita alla Repubblica.
Soffiamo, amici miei. E non dimentichiamo. mai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="570" height="402" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/FAlcone_birthday.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="FAlcone_birthday" title="FAlcone_birthday" /></p><a href="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/553573_439511419410454_180756178619314_1485954_213103802_n.jpg"><img src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/553573_439511419410454_180756178619314_1485954_213103802_n.jpg" alt="" title="553573_439511419410454_180756178619314_1485954_213103802_n" width="417" height="595" class="alignleft size-full wp-image-6702" /></a>La memoria, il ricordo, l’esempio. Celebrare il compleanno di Giovanni Falcone è un modo per soffiare sulle candeline della legalità, dell’orgoglio di essere italiani come lui, del coraggio di un uomo che diede la sua vita alla Repubblica.
Soffiamo, amici miei. E non dimentichiamo. mai.]]></content:encoded>
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		<title>Quintarelli al vertice dell’AGCOM sarebbe segnale ai giovani: il merito è tornato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 21:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGCOM]]></category>
		<category><![CDATA[Quintarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="570" height="285" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/PA.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="PA" title="PA" /></p>“La nomina di Quintarelli al vertice dell’AGCOM sarebbe un grande segnale ai giovani italiani perchè rispecchia i criteri di professionalità e trasparenza ai quali purtroppo non eravamo più abituati. Il merito deve tornare ad essere la regola cardine nella scelta delle cariche pubbliche. La buona politica è tornata. Andiamo avanti”. Lo dichiara il coordinatore nazionale di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="570" height="285" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/PA.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="PA" title="PA" /></p>“La nomina di Quintarelli al vertice dell’AGCOM sarebbe un grande segnale ai giovani italiani perchè rispecchia i criteri di professionalità e trasparenza ai quali purtroppo non eravamo più abituati. Il merito deve tornare ad essere la regola cardine nella scelta delle cariche pubbliche. La buona politica è tornata. Andiamo avanti”. Lo dichiara il coordinatore nazionale di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello.]]></content:encoded>
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		<title>Italia paese per vecchi. Urge il ricambio generazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>"I giovani della Coldiretti ricordano con il loro studio che l'Italia è un paese per vecchi. Con pessimi risultati, a onor del vero. La soluzione per dare un futuro al paese passa attraverso il ricambio generazionale. Non solo in politica, come ricorda la ricerca. I giovani italiani ‘spingono’, ma il sistema è bloccato e autoreferenziale: difende gli insider ed esclude gli outsider. E allora è arrivato il momento per questi vecchi insider di fare un passo indietro. Solo così potranno essere ricordati positivamente ed evitare il crescente scontro generazionale". Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>"I giovani della Coldiretti ricordano con il loro studio che l'Italia è un paese per vecchi. Con pessimi risultati, a onor del vero. La soluzione per dare un futuro al paese passa attraverso il ricambio generazionale. Non solo in politica, come ricorda la ricerca. I giovani italiani ‘spingono’, ma il sistema è bloccato e autoreferenziale: difende gli insider ed esclude gli outsider. E allora è arrivato il momento per questi vecchi insider di fare un passo indietro. Solo così potranno essere ricordati positivamente ed evitare il crescente scontro generazionale". Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello.]]></content:encoded>
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		<title>Università di Cassino: Generazione Futuro Frosinone sostiene Ultimo Banco</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cassino]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="570" height="210" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/385657_3577299325254_1656248562_2853490_857785703_n.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="385657_3577299325254_1656248562_2853490_857785703_n" title="385657_3577299325254_1656248562_2853490_857785703_n" /></p>Generazione Futuro Frosinone, dopo essere andata a Congresso il mese scorso, guidata dal membro del Comitato Promotore Nazionale Euclide Foglietta,nominato da poco Commissario Regionale Generazione Futuro Lazio, continua la propria azione per rafforzare l'intero movimento.Questa volta, sono le elezioni studentesche previste per i giorni 16 e 17 maggio 2012 dell'Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, a veder protagonisti alcuni ragazzi di Generazione Futuro Frosinone. La lista di appartenenza è quella di "Ultimo Banco" presente nell' Ateneo cassinate. In questi anni l'associazione è stata protagonista di importanti battaglie a tutela del diritto allo studio, ad esempio lo scorso febbraio i ragazzi di Ultimo Banco eletti in Senato accademico tra cui Nicola Polizzi( Ufficio Politico Generazione Futuro) sono riusciti ad aumentare il numero degli appelli per tutti i corsi di laurea dell'ateneo cassinate, riuscendo a migliorare il percorso universitario a tutti gli iscritti: prima di quella riforma, infatti, alcuni corsi di laurea prevedevano solo 3 date utili annue per sostenere esami.Altri importanti progetti sono in cantiere per il futuro, i ragazzi di Ultimo Banco, infatti, hanno redatto il programma elettorale prevedendo come primo obiettivo da raggiungere la modifica delle fasce di reddito.Insieme a molte altre battaglie importanti, i ragazzi di "Ultimo Banco", se eletti, sapranno portare avanti le tante istanze degli studenti che"vivono" l'Università di Cassino.
Generazione Futuro Frosinone sostiene i suoi ragazzi all'interno di Ultimo Banco, con la consapevolezza che, attraverso la presenza all'interno dell'Ateneo di Cassino, realtà che va sempre più consolidandosi nel Panorama Universitario Nazionale, l'intero movimento possa crescere sempre di più.
Ultimo Banco sarà come sempre al fianco degli studenti, giorno dopo giorno, per migliorare le condizioni di studio all'interno dell'Ateneo. 
Generazione Futuro Frosinone sostiene Ultimo Banco...il punto di Partenza di ogni Studente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="570" height="210" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/385657_3577299325254_1656248562_2853490_857785703_n.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="385657_3577299325254_1656248562_2853490_857785703_n" title="385657_3577299325254_1656248562_2853490_857785703_n" /></p>Generazione Futuro Frosinone, dopo essere andata a Congresso il mese scorso, guidata dal membro del Comitato Promotore Nazionale Euclide Foglietta,nominato da poco Commissario Regionale Generazione Futuro Lazio, continua la propria azione per rafforzare l'intero movimento.Questa volta, sono le elezioni studentesche previste per i giorni 16 e 17 maggio 2012 dell'Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, a veder protagonisti alcuni ragazzi di Generazione Futuro Frosinone. La lista di appartenenza è quella di "Ultimo Banco" presente nell' Ateneo cassinate. In questi anni l'associazione è stata protagonista di importanti battaglie a tutela del diritto allo studio, ad esempio lo scorso febbraio i ragazzi di Ultimo Banco eletti in Senato accademico tra cui Nicola Polizzi( Ufficio Politico Generazione Futuro) sono riusciti ad aumentare il numero degli appelli per tutti i corsi di laurea dell'ateneo cassinate, riuscendo a migliorare il percorso universitario a tutti gli iscritti: prima di quella riforma, infatti, alcuni corsi di laurea prevedevano solo 3 date utili annue per sostenere esami.Altri importanti progetti sono in cantiere per il futuro, i ragazzi di Ultimo Banco, infatti, hanno redatto il programma elettorale prevedendo come primo obiettivo da raggiungere la modifica delle fasce di reddito.Insieme a molte altre battaglie importanti, i ragazzi di "Ultimo Banco", se eletti, sapranno portare avanti le tante istanze degli studenti che"vivono" l'Università di Cassino.
Generazione Futuro Frosinone sostiene i suoi ragazzi all'interno di Ultimo Banco, con la consapevolezza che, attraverso la presenza all'interno dell'Ateneo di Cassino, realtà che va sempre più consolidandosi nel Panorama Universitario Nazionale, l'intero movimento possa crescere sempre di più.
Ultimo Banco sarà come sempre al fianco degli studenti, giorno dopo giorno, per migliorare le condizioni di studio all'interno dell'Ateneo. 
Generazione Futuro Frosinone sostiene Ultimo Banco...il punto di Partenza di ogni Studente.]]></content:encoded>
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		<title>A Tolve si renda onore alla memoria di Sergio Ramelli</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 19:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Ramelli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="570" height="378" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/AQ4.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="AQ4" title="AQ4" /></p>Era il 29 Aprile del 1975 quando Sergio Ramelli, un giovane ragazzo militante del Fuan ed iscritto al Movimento Sociale Italiano, moriva, all’età di 18 anni, 48 giorni dopo l’ aggressione subita, a colpi di chiave inglese, da parte di alcuni militanti della sinistra legati ad Avanguardia Operaia.

Nel 2004, a Tolve, un comune lucano in provincia di Potenza, l’ Amministrazione comunale gli intitolò la villa comunale. Lo scorso aprile, a 37 anni dalla morte del giovane Ramelli, l’attuale amministrazione comunale tolvese ha, inspiegabilmente, deciso di cambiare la denominazione della villa comunale reintitolandola “Unità D’Italia”.

Oggi, nel 2012, non possiamo pensare di sconfiggere ed annientare così quell’odio che negli Anni di Piombo ha seminato giovani vittime in ambedue gli schieramenti. Quanto avvenuto a Tolve è un atto da condannare perché gli attuali amministratori non possono disprezzare e cambiare le decisioni dei loro predecessori solo per inutili protagonismi finalizzati ad una becera ed anticipata campagna elettorale.

Sergio Ramelli deve essere ricordato per i suoi ideali, per la voglia di essere giovane e protagonista di un futuro migliore. Bisogna che l’ amministrazione riveda questa decisione perché se ci tiene tanto all’Unità D’Italia deve sapere che è stata costruita attraverso il pluralismo e la Democrazia, attraverso i tanti giovani che hanno sacrificato la propria vita per un fine comune che è stata la libertà.

Quindi è bene che si dia la giusta considerazione ad un giovane che, solo perché di destra, è stato ingiustamente offeso sia da vivo che da morto, e gli si riconosca, soprattutto, la cosa fondamentale ed inviolabile di ogni uomo, a prescindere il colore politico, che è la dignità.
                                                                                                                     

                                                                                                      ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="570" height="378" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/AQ4.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="AQ4" title="AQ4" /></p>Era il 29 Aprile del 1975 quando Sergio Ramelli, un giovane ragazzo militante del Fuan ed iscritto al Movimento Sociale Italiano, moriva, all’età di 18 anni, 48 giorni dopo l’ aggressione subita, a colpi di chiave inglese, da parte di alcuni militanti della sinistra legati ad Avanguardia Operaia.

Nel 2004, a Tolve, un comune lucano in provincia di Potenza, l’ Amministrazione comunale gli intitolò la villa comunale. Lo scorso aprile, a 37 anni dalla morte del giovane Ramelli, l’attuale amministrazione comunale tolvese ha, inspiegabilmente, deciso di cambiare la denominazione della villa comunale reintitolandola “Unità D’Italia”.

Oggi, nel 2012, non possiamo pensare di sconfiggere ed annientare così quell’odio che negli Anni di Piombo ha seminato giovani vittime in ambedue gli schieramenti. Quanto avvenuto a Tolve è un atto da condannare perché gli attuali amministratori non possono disprezzare e cambiare le decisioni dei loro predecessori solo per inutili protagonismi finalizzati ad una becera ed anticipata campagna elettorale.

Sergio Ramelli deve essere ricordato per i suoi ideali, per la voglia di essere giovane e protagonista di un futuro migliore. Bisogna che l’ amministrazione riveda questa decisione perché se ci tiene tanto all’Unità D’Italia deve sapere che è stata costruita attraverso il pluralismo e la Democrazia, attraverso i tanti giovani che hanno sacrificato la propria vita per un fine comune che è stata la libertà.

Quindi è bene che si dia la giusta considerazione ad un giovane che, solo perché di destra, è stato ingiustamente offeso sia da vivo che da morto, e gli si riconosca, soprattutto, la cosa fondamentale ed inviolabile di ogni uomo, a prescindere il colore politico, che è la dignità.
                                                                                                                     

                                                                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>La mozione del congresso regionale di GF Lombardia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 09:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="570" height="222" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/GenerazioneFuturo.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="GenerazioneFuturo" title="GenerazioneFuturo" /></p>Care amiche e cari amici di Generazione Futuro,
 
Il momento di radicale cambiamento della nostra Nazione è sotto gli occhi di tutti voi.
 
Siamo di fronte a una crisi economica strutturale e l’unico modo per uscirne è la creazione di un’economia slegata da una mera logica di profitto, attraverso la comprensione della stessa all’interno di una visione umanista e liberale, che ponga l’individuo al centro di un sistema economico riformato e che individui la crescita quale obiettivo prioritario.
 
Siamo di fronte a una crisi della politica che sembra senza via d’uscita, ma che avrà termine solo quando si affermerà un cambiamento non più nelle forme, ma nella sostanza, non più nelle modalità espressive, ma nei contenuti.
 
Siamo di fronte a una crisi continentale che vede il riemergere di logiche nazionali spesso e volentieri superate, che offuscano il desiderio di un’Europa unita nel cambiamento, nella promozione di valori di libertà, di uguaglianza e di democrazia.
 
La crisi che ha colpito l’Europa intera si è abbattuta sul nostro Paese non solo economicamente, ma a essere destrutturato è stato anche il piano etico e morale. Ne è esempio lampante la classe dirigente e politica della nostra Regione. I recenti scandali che hanno coinvolto numerosi esponenti della giunta Formigoni e di tutto il sistema di potere basato sul ‘patto di ferro’ tra Comunione e Liberazione e la Lega Nord dimostrano che un’epoca è,arrivata ad un irreversibile capolinea. Tutta Futuro e Libertà, ma soprattutto i suoi settori più avanguardisti come deve essere Generazione Futuro, deve farsi trovare pronta a intercettare la delusione che si è da tempo diffusa tra gli elettori del PDL e della Lega, ma per farlo dovrà ripensare e aggiornare la sua proposta politica. Sarà necessario riuscire a dialogare con le tante componenti della società lombarda che non si sentono più rappresentate dal centrodestra come l’abbiamo finora conosciuto, ma che non si vorrebbero nemmeno avvicinare al centrosinistra, i cui princìpi e i cui programmi mal si conciliano con le esigenze della nostra regione.  Sarà essenziale che FLI sappia comprendere e fare proprie le esigenze dei nostri imprenditori, che sono vessati da una pressione fiscale (anche locale) insostenibile e da una burocrazia inefficiente e parassitaria, ma anche dei tanti dipendenti che hanno perso il lavoro e che hanno difficoltà a reinserirsi nel tessuto produttivo. Generazione Futuro dovrà essere invece determinante nell’intercettare il consenso dei giovani, sempre più disillusi e lontani dalla politica, e nel costituire una classe dirigente preparata e capace di ottenere eletti nel maggior numero di amministrazioni locali.
 
Possiamo quindi dire che il cambiamento sarà la costante del tempo che ci attende e il cambiamento è quello che qui, in questo congresso, è necessario proporre.
Cambiamento e discontinuità rispetto a quanto è stato sono i capisaldi da cui partire anche nello strutturamento del nostro movimento giovanile sul territorio.
Generazione Futuro Lombardia ha vissuto due anni difficili, ha risentito molto della famosa “traversata del deserto” e ne ha subito le conseguenze.
Dinamiche e difficoltà nazionali hanno contrassegnato il cammino della nostra comunità, ma tutto sarebbe stato più semplice se, a livello lombardo, si fosse vista una risorsa in chi ha spesso tentato di proporre soluzioni diverse, anziché vedervi sempre un potenziale elemento di conflitto.
Se anziché proporre esclusivamente un progetto che vedeva al centro un’unica persona si fosse parlato di idee e di valori da condividere insieme e si fosse ideato un progetto concreto, reale e aperto a tutti, tutto sarebbe stato più semplice e i risultati sarebbero stati senza dubbio migliori perché condivisi non solo fra un gruppo di persone, ma soprattutto sul territorio.
L’apertura mentale e culturale, l’inclusione e la cooperazione anziché l’esclusione e i personalismi sono spesso mancate in Generazione Futuro Lombardia.
 
Non poteva essere altrimenti, dati logiche e schemi che appartengono alla Seconda Repubblica, e mal si adattano a un movimento giovanile che vuole essere avanguardia in tema di proposte, contenuti e forme: il movimento giovanile della Terza Repubblica.
Logiche datate e obsolete che esplodono in tutta la loro veemenza quando si parla dei giovani di GF come “assistenti di”, ”uomini di”, “portaborse di” senza addirittura considerare necessaria l’opinione delle persone che in questi due anni hanno lavorato sul territorio e che di quel territorio sono la miglior espressione.
 
Per questo motivo, essendo noi i rappresentanti dei territori lombardi in cui GF risulta più radicata, non è certamente nostra intenzione sottrarci ai punti focali della questione politica che è sorta e che tanto sta facendo discutere all’interno del nostro movimento giovanile. E non a caso diciamo “movimento giovanile”. C’è chi sostiene la necessità di avere “giovani in movimento” e non movimenti giovanili, nascondendo, dietro a un nemmeno tanto sottile gioco di parole, la concezione a nostro giudizio errata che queste persone hanno dei giovani in politica.
 
Se le logiche di Generazione Futuro Lombardia devono essere quelle palesatesi in questi due anni, dovremmo sostenere tutti la necessità di avere "giovani in movimento". Cari amici, non siamo senza dubbio noi a scoprire che senza un’organizzazione giovanile forte e autorevole, che sappia davvero “fare gruppo” attorno ai suoi elementi di valore, la partecipazione giovanile non può che ridursi a corollario: uno spot, pronto ad essere venduto e svenduto alla prima occasione utile per “fare cassa”.
Sarebbero stati soddisfatti i tanti amici lombardi che hanno appena concluso le elezioni amministrative - e approfittiamo dell’occasione per fare loro i complimenti per l’impegno e la dedizione dimostrata - se le loro candidature non fossero state garantite dalla presenza di Generazione Futuro ma invece fossero dipese unicamente dal “buon cuore” dei loro segretari provinciali? Crediamo di no. Non è questo il modo di fare politica territoriale che ci piace.
 
Fortunatamente  esiste un’altra via, una soluzione alternativa che si concretizza nella creazione di un movimento giovanile lombardo radicato, forte, aperto e libero allo stesso tempo.
 
 
 
Le nostre proposte sono semplici, immediate ed efficaci:
 
• Coinvolgimento e coordinamento con tutti i giovani eletti nella definizione della linea politica. Gli eletti negli enti locali devono essere la chiave di volta della politica regionale;
• Rapporto paritario e libero con l’organigramma di FLI Lombardia, senza alcuna subordinazione dovuta a differenza di età o di esperienza;
• Creazione di dipartimenti tematici, con la partecipazione degli iscritti e dei dirigenti provinciali e regionali di Generazione Futuro Lombardia;
• Apertura di un confronto con i movimenti giovanili del centro-destra interessati a dar vita anche sul nostro territorio a un nuovo e più ampio percorso politico che possa superare le attuali divisioni in particolare sui temi del mondo giovanile e universitario.
 
Diffidiamo per principio da coloro che, per convenienza, sono soliti dire: “largo ai giovani!”, perché saranno i primi a penalizzarci nel nome dei loro stessi interessi.
Crediamo che i giovani debbano conquistarselo quello spazio, difendere il loro cambiamento con le unghie e con i denti. Non siamo in Futuro e Libertà perché ci piacciono le scelte facili, non abbiamo voluto promuovere caparbiamente questo congresso regionale perché ci piace “andare contro” appellandoci solo al rispetto di un Regolamento.
 
Ci piacciono le sfide difficili, ci piace sognare e ci piace fare squadra. Siamo pronti a farlo anche con coloro i quali, non per responsabilità loro, non hanno voluto o potuto sottoscrivere questa mozione programmatica, perché capiranno, o hanno già capito, che da oggi riparte il sogno di Generazione Futuro in Lombardia perché è proprio vero, come dice il Presidente Fini che “il futuro appartiene a chi se lo va a prendere”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="570" height="222" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/GenerazioneFuturo.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="GenerazioneFuturo" title="GenerazioneFuturo" /></p>Care amiche e cari amici di Generazione Futuro,
 
Il momento di radicale cambiamento della nostra Nazione è sotto gli occhi di tutti voi.
 
Siamo di fronte a una crisi economica strutturale e l’unico modo per uscirne è la creazione di un’economia slegata da una mera logica di profitto, attraverso la comprensione della stessa all’interno di una visione umanista e liberale, che ponga l’individuo al centro di un sistema economico riformato e che individui la crescita quale obiettivo prioritario.
 
Siamo di fronte a una crisi della politica che sembra senza via d’uscita, ma che avrà termine solo quando si affermerà un cambiamento non più nelle forme, ma nella sostanza, non più nelle modalità espressive, ma nei contenuti.
 
Siamo di fronte a una crisi continentale che vede il riemergere di logiche nazionali spesso e volentieri superate, che offuscano il desiderio di un’Europa unita nel cambiamento, nella promozione di valori di libertà, di uguaglianza e di democrazia.
 
La crisi che ha colpito l’Europa intera si è abbattuta sul nostro Paese non solo economicamente, ma a essere destrutturato è stato anche il piano etico e morale. Ne è esempio lampante la classe dirigente e politica della nostra Regione. I recenti scandali che hanno coinvolto numerosi esponenti della giunta Formigoni e di tutto il sistema di potere basato sul ‘patto di ferro’ tra Comunione e Liberazione e la Lega Nord dimostrano che un’epoca è,arrivata ad un irreversibile capolinea. Tutta Futuro e Libertà, ma soprattutto i suoi settori più avanguardisti come deve essere Generazione Futuro, deve farsi trovare pronta a intercettare la delusione che si è da tempo diffusa tra gli elettori del PDL e della Lega, ma per farlo dovrà ripensare e aggiornare la sua proposta politica. Sarà necessario riuscire a dialogare con le tante componenti della società lombarda che non si sentono più rappresentate dal centrodestra come l’abbiamo finora conosciuto, ma che non si vorrebbero nemmeno avvicinare al centrosinistra, i cui princìpi e i cui programmi mal si conciliano con le esigenze della nostra regione.  Sarà essenziale che FLI sappia comprendere e fare proprie le esigenze dei nostri imprenditori, che sono vessati da una pressione fiscale (anche locale) insostenibile e da una burocrazia inefficiente e parassitaria, ma anche dei tanti dipendenti che hanno perso il lavoro e che hanno difficoltà a reinserirsi nel tessuto produttivo. Generazione Futuro dovrà essere invece determinante nell’intercettare il consenso dei giovani, sempre più disillusi e lontani dalla politica, e nel costituire una classe dirigente preparata e capace di ottenere eletti nel maggior numero di amministrazioni locali.
 
Possiamo quindi dire che il cambiamento sarà la costante del tempo che ci attende e il cambiamento è quello che qui, in questo congresso, è necessario proporre.
Cambiamento e discontinuità rispetto a quanto è stato sono i capisaldi da cui partire anche nello strutturamento del nostro movimento giovanile sul territorio.
Generazione Futuro Lombardia ha vissuto due anni difficili, ha risentito molto della famosa “traversata del deserto” e ne ha subito le conseguenze.
Dinamiche e difficoltà nazionali hanno contrassegnato il cammino della nostra comunità, ma tutto sarebbe stato più semplice se, a livello lombardo, si fosse vista una risorsa in chi ha spesso tentato di proporre soluzioni diverse, anziché vedervi sempre un potenziale elemento di conflitto.
Se anziché proporre esclusivamente un progetto che vedeva al centro un’unica persona si fosse parlato di idee e di valori da condividere insieme e si fosse ideato un progetto concreto, reale e aperto a tutti, tutto sarebbe stato più semplice e i risultati sarebbero stati senza dubbio migliori perché condivisi non solo fra un gruppo di persone, ma soprattutto sul territorio.
L’apertura mentale e culturale, l’inclusione e la cooperazione anziché l’esclusione e i personalismi sono spesso mancate in Generazione Futuro Lombardia.
 
Non poteva essere altrimenti, dati logiche e schemi che appartengono alla Seconda Repubblica, e mal si adattano a un movimento giovanile che vuole essere avanguardia in tema di proposte, contenuti e forme: il movimento giovanile della Terza Repubblica.
Logiche datate e obsolete che esplodono in tutta la loro veemenza quando si parla dei giovani di GF come “assistenti di”, ”uomini di”, “portaborse di” senza addirittura considerare necessaria l’opinione delle persone che in questi due anni hanno lavorato sul territorio e che di quel territorio sono la miglior espressione.
 
Per questo motivo, essendo noi i rappresentanti dei territori lombardi in cui GF risulta più radicata, non è certamente nostra intenzione sottrarci ai punti focali della questione politica che è sorta e che tanto sta facendo discutere all’interno del nostro movimento giovanile. E non a caso diciamo “movimento giovanile”. C’è chi sostiene la necessità di avere “giovani in movimento” e non movimenti giovanili, nascondendo, dietro a un nemmeno tanto sottile gioco di parole, la concezione a nostro giudizio errata che queste persone hanno dei giovani in politica.
 
Se le logiche di Generazione Futuro Lombardia devono essere quelle palesatesi in questi due anni, dovremmo sostenere tutti la necessità di avere "giovani in movimento". Cari amici, non siamo senza dubbio noi a scoprire che senza un’organizzazione giovanile forte e autorevole, che sappia davvero “fare gruppo” attorno ai suoi elementi di valore, la partecipazione giovanile non può che ridursi a corollario: uno spot, pronto ad essere venduto e svenduto alla prima occasione utile per “fare cassa”.
Sarebbero stati soddisfatti i tanti amici lombardi che hanno appena concluso le elezioni amministrative - e approfittiamo dell’occasione per fare loro i complimenti per l’impegno e la dedizione dimostrata - se le loro candidature non fossero state garantite dalla presenza di Generazione Futuro ma invece fossero dipese unicamente dal “buon cuore” dei loro segretari provinciali? Crediamo di no. Non è questo il modo di fare politica territoriale che ci piace.
 
Fortunatamente  esiste un’altra via, una soluzione alternativa che si concretizza nella creazione di un movimento giovanile lombardo radicato, forte, aperto e libero allo stesso tempo.
 
 
 
Le nostre proposte sono semplici, immediate ed efficaci:
 
• Coinvolgimento e coordinamento con tutti i giovani eletti nella definizione della linea politica. Gli eletti negli enti locali devono essere la chiave di volta della politica regionale;
• Rapporto paritario e libero con l’organigramma di FLI Lombardia, senza alcuna subordinazione dovuta a differenza di età o di esperienza;
• Creazione di dipartimenti tematici, con la partecipazione degli iscritti e dei dirigenti provinciali e regionali di Generazione Futuro Lombardia;
• Apertura di un confronto con i movimenti giovanili del centro-destra interessati a dar vita anche sul nostro territorio a un nuovo e più ampio percorso politico che possa superare le attuali divisioni in particolare sui temi del mondo giovanile e universitario.
 
Diffidiamo per principio da coloro che, per convenienza, sono soliti dire: “largo ai giovani!”, perché saranno i primi a penalizzarci nel nome dei loro stessi interessi.
Crediamo che i giovani debbano conquistarselo quello spazio, difendere il loro cambiamento con le unghie e con i denti. Non siamo in Futuro e Libertà perché ci piacciono le scelte facili, non abbiamo voluto promuovere caparbiamente questo congresso regionale perché ci piace “andare contro” appellandoci solo al rispetto di un Regolamento.
 
Ci piacciono le sfide difficili, ci piace sognare e ci piace fare squadra. Siamo pronti a farlo anche con coloro i quali, non per responsabilità loro, non hanno voluto o potuto sottoscrivere questa mozione programmatica, perché capiranno, o hanno già capito, che da oggi riparte il sogno di Generazione Futuro in Lombardia perché è proprio vero, come dice il Presidente Fini che “il futuro appartiene a chi se lo va a prendere”.]]></content:encoded>
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		<title>Caro Presidente, GF Lombardia è ancora qui. Al tuo fianco</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>
Caro Presidente Fini,
 
fin dal principio abbiamo abbracciato con entusiasmo il progetto di Futuro e Libertà e del suo movimento giovanile, condividendone con determinazione finalità ideali e progetti.
Nelle nostre realtà moltissimi ragazzi si sono raccolti attorno al messaggio innovativo che hai lanciato e ci hai invitato a spendere nelle nostre città e paesi in quella lontana sera di Novembre a Bastia Umbra.
In tutti noi è presente ed ancora nitida l’immagine dell’indice che hai puntato nei confronti dell’allora premier, dimostrando di voler incarnare quello spirito innovativo che soltanto un’organizzazione giovanile come la nostra può pensare di contribuire a realizzare.
Non vogliamo essere superbi, Presidente, ma siamo terribilmente orgogliosi. Orgogliosi di fare parte di quella che rappresenta, a nostro giudizio, lo spaccato più entusiasmante ed innovativo dell’esperienza di Futuro e Libertà per l’Italia. Generazione Futuro è ancora oggi l’incarnazione vivente dello spirito iniziale di Generazione Italia, quello dello spontaneismo, dell’abnegazione disinteressata e della passione capace di infiammare gli animi.
Ci hanno fatto male i vili attacchi delle ultime ore al nostro movimento giovanile. Ci hanno fatto male perché dietro la maschera dei “giovani in movimento” e dei “giovani che vogliono andare oltre” si celano piccolezze umane e interessi personali con i quali non abbiamo intenzione di annoiarTi, ma soprattutto si palesa un disinteresse grave, al limite del disprezzo, nei confronti di tutti quei ragazzi che, a Milano come a Brescia, a Cremona come a Pavia e così via per la grandissima parte delle città lombarde, declinano ogni giorno, con fatica e dedizione, il Tuo messaggio politico.
Vogliamo rappresentare quella maggioranza silenziosa di Generazione Futuro abituata a lavorare sul territorio senza chiedere nulla, abituata a rispettare le regole democratiche e rappresentative che fortunatamente vigono all’interno del nostro movimento. Regole certe e nessuna imposizione dall’alto. Vogliamo rappresentare quella parte di Generazione Futuro che ritiene che il rispetto per una comunità che è anche umana, oltre che politica, sia ancora un bene inviolabile da onorare.
 
Caro Presidente, ti abbiamo seguito senza indietreggiare, e siamo pronti a farlo ancora, senza paura né nostalgie, nuovamente in mare aperto verso un grande movimento di respiro nazionale che unisca il meglio dei moderati e dei riformisti italiani. Tuttavia oggi ti chiediamo di ascoltare i tuoi ragazzi che quotidianamente sono abituati a confrontarsi con le paure, i dubbi e le esigenze che attanagliano la nostra generazione.
Riteniamo imprescindibile per poter fare arrivare in maniera chiara il Tuo messaggio di rinnovamento, di partecipazione, di condivisione, la presenza di un’organizzazione giovanile innovativa ed aperta ma anche libera, radicata e funzionalmente organizzata.
Non siamo ormai da tempo affezionati a simboli, loghi ed apparati, ma a prescindere da quella che sarà la formula con la quale la comunità politica che si è raccolta intorno alla Tua persona in questi due anni deciderà (ci auguriamo collegialmente) di continuare il percorso intrapreso, Ti chiediamo di farti garante dell’esigenza di avere, nella formazione politica che verrà, un’organizzazione politica giovanile che sappia rappresentare tutto questo, come oggi solo Generazione Futuro riesce a fare.
 
Diffidiamo per principio da coloro che, per convenienza, sono soliti dire: “largo ai giovani!”, perché saranno i primi a penalizzarci nel nome dei loro interessi.
Crediamo che i giovani stessi debbano conquistarselo quello spazio, e difendere il loro cambiamento con le unghie e con i denti.
 
Caro Gianfranco, non siamo tra quelli a cui piace denigrare il proprio movimento sui mezzi di informazione; siamo quelli a cui piace lavorare mettendosi al servizio delle nostre comunità, piccole o grandi, lontani dalle luci della ribalta.
Siamo qui oggi solamente per dirTi che, a dispetto di molti, Generazione Futuro Lombardia è ancora qui, con le sue centinaia di iscritti e simpatizzanti, con il suo lavoro, con il suo entusiasmo e con la sua voglia di partecipazione e di meritocrazia, a continuare la battaglia al Tuo fianco.
 
 
Alessandro Delli Gatti, Federica Taddei, Niccolò Fraschini, Riccardo Cremascoli, Massimiliano Politi, Alessandro Cogoni, Viridiano Romoli, Simone Gioia, Annamaria Sapelli, Paolo Polacci, Alessandro Curti ed altri 45 dirigenti provinciali, Presidenti di Circolo ed eletti negli enti locali di Generazione Futuro Lombardia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>
Caro Presidente Fini,
 
fin dal principio abbiamo abbracciato con entusiasmo il progetto di Futuro e Libertà e del suo movimento giovanile, condividendone con determinazione finalità ideali e progetti.
Nelle nostre realtà moltissimi ragazzi si sono raccolti attorno al messaggio innovativo che hai lanciato e ci hai invitato a spendere nelle nostre città e paesi in quella lontana sera di Novembre a Bastia Umbra.
In tutti noi è presente ed ancora nitida l’immagine dell’indice che hai puntato nei confronti dell’allora premier, dimostrando di voler incarnare quello spirito innovativo che soltanto un’organizzazione giovanile come la nostra può pensare di contribuire a realizzare.
Non vogliamo essere superbi, Presidente, ma siamo terribilmente orgogliosi. Orgogliosi di fare parte di quella che rappresenta, a nostro giudizio, lo spaccato più entusiasmante ed innovativo dell’esperienza di Futuro e Libertà per l’Italia. Generazione Futuro è ancora oggi l’incarnazione vivente dello spirito iniziale di Generazione Italia, quello dello spontaneismo, dell’abnegazione disinteressata e della passione capace di infiammare gli animi.
Ci hanno fatto male i vili attacchi delle ultime ore al nostro movimento giovanile. Ci hanno fatto male perché dietro la maschera dei “giovani in movimento” e dei “giovani che vogliono andare oltre” si celano piccolezze umane e interessi personali con i quali non abbiamo intenzione di annoiarTi, ma soprattutto si palesa un disinteresse grave, al limite del disprezzo, nei confronti di tutti quei ragazzi che, a Milano come a Brescia, a Cremona come a Pavia e così via per la grandissima parte delle città lombarde, declinano ogni giorno, con fatica e dedizione, il Tuo messaggio politico.
Vogliamo rappresentare quella maggioranza silenziosa di Generazione Futuro abituata a lavorare sul territorio senza chiedere nulla, abituata a rispettare le regole democratiche e rappresentative che fortunatamente vigono all’interno del nostro movimento. Regole certe e nessuna imposizione dall’alto. Vogliamo rappresentare quella parte di Generazione Futuro che ritiene che il rispetto per una comunità che è anche umana, oltre che politica, sia ancora un bene inviolabile da onorare.
 
Caro Presidente, ti abbiamo seguito senza indietreggiare, e siamo pronti a farlo ancora, senza paura né nostalgie, nuovamente in mare aperto verso un grande movimento di respiro nazionale che unisca il meglio dei moderati e dei riformisti italiani. Tuttavia oggi ti chiediamo di ascoltare i tuoi ragazzi che quotidianamente sono abituati a confrontarsi con le paure, i dubbi e le esigenze che attanagliano la nostra generazione.
Riteniamo imprescindibile per poter fare arrivare in maniera chiara il Tuo messaggio di rinnovamento, di partecipazione, di condivisione, la presenza di un’organizzazione giovanile innovativa ed aperta ma anche libera, radicata e funzionalmente organizzata.
Non siamo ormai da tempo affezionati a simboli, loghi ed apparati, ma a prescindere da quella che sarà la formula con la quale la comunità politica che si è raccolta intorno alla Tua persona in questi due anni deciderà (ci auguriamo collegialmente) di continuare il percorso intrapreso, Ti chiediamo di farti garante dell’esigenza di avere, nella formazione politica che verrà, un’organizzazione politica giovanile che sappia rappresentare tutto questo, come oggi solo Generazione Futuro riesce a fare.
 
Diffidiamo per principio da coloro che, per convenienza, sono soliti dire: “largo ai giovani!”, perché saranno i primi a penalizzarci nel nome dei loro interessi.
Crediamo che i giovani stessi debbano conquistarselo quello spazio, e difendere il loro cambiamento con le unghie e con i denti.
 
Caro Gianfranco, non siamo tra quelli a cui piace denigrare il proprio movimento sui mezzi di informazione; siamo quelli a cui piace lavorare mettendosi al servizio delle nostre comunità, piccole o grandi, lontani dalle luci della ribalta.
Siamo qui oggi solamente per dirTi che, a dispetto di molti, Generazione Futuro Lombardia è ancora qui, con le sue centinaia di iscritti e simpatizzanti, con il suo lavoro, con il suo entusiasmo e con la sua voglia di partecipazione e di meritocrazia, a continuare la battaglia al Tuo fianco.
 
 
Alessandro Delli Gatti, Federica Taddei, Niccolò Fraschini, Riccardo Cremascoli, Massimiliano Politi, Alessandro Cogoni, Viridiano Romoli, Simone Gioia, Annamaria Sapelli, Paolo Polacci, Alessandro Curti ed altri 45 dirigenti provinciali, Presidenti di Circolo ed eletti negli enti locali di Generazione Futuro Lombardia]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia in un partito significa celebrare i congressi, non impedirli</title>
		<link>http://www.generazionefuturo.eu/2012/05/11/democrazia-in-un-partito-significa-celebrare-i-congressi-non-impedirli/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>Caro Fabio, vorrei tranquillizzarti riguardo le scelte fatte dalla Segreteria  Generale. Oltre a rispettare tutte le regole, il suo lavoro e' sempre stato caratterizzato dalla piu' assoluta imparzialita'.
Vorrei farti rilevare come anche le nomine dei commissari - nel caso della Lombardia dando seguito alle tue richieste, specie su Milano - siano state approvate con voto unanime, compreso quello del promotore della lettera in cui chiedavate lo scioglimento di GF e di FLI.
Non capisco perchè dovrebbe essere anomala la nomina di un commissario “con zero iscritti”: non è forse questo uno dei motivi per cui si ricorre alla nomina di un commissario?
Vorrei farti rilevare come la Segreteria deve prendere le proprie decisioni al di la' delle polemiche esterne, nel rispetto delle regole e anche per la convocazione del congresso regionale lombardo, sono state rispettate.
La Segreteria deve avere delle motivazioni importanti per negare una richiesta del genere, fatta a norma del regolamento, questo anche se fosse stata richiesta da una minoranza, ancor piu' se è la maggioranza dei centri provinciali che lo chiede.
Una convocazione quindi dovuta. L'unica possibile eccezione riguardava un fatto non sostanziale: nessuno ha chiesto, alla Segreteria, un rinvio causa elezioni. Peraltro non so che problema poteva essere visto che il congresso lombardo è composto da 18 persone che per la maggior parte lavorano insieme da 2 anni: puo' in questo caso incidere qualche giorno in piu' o in meno?
Ti faccio notare, inoltre, che tu hai scritto un'articolo sulla convocazione del congresso prima ancora che fosse ufficializzato dalla Segreteria. Hai qualche super potere?
Come puoi lamentarti per il fatto che nessuno ti abbia contattato per avvisarti se hai avuto addirittura il tempo di scrivere un pezzo...
La Segreteria ha un'unica colpa, quella di non essersi piegata alle minacce del “potente” di turno.
In questa vicenda ti sei, e ti stai, comportando come il “potente” che doveva essere avvisato, ma non mi risulta che tu fossi stato nominato Coordinatore Regionale della Lombardia di GF. 
Tu, come altri in giro per l'Italia, ti sei impegnato per radicare il movimento, e questo nessuno lo nega, ma per decisione di tutti non sono mai stati dati incarichi territoriali ufficiali fino alla nomina dei commissari provinciali.
La tua posizione mi sembra incomprensibile anche perchè non capisco come chi ricopre la carica di Coordinatore Nazionale universitario, Vice Coordinatore Nazionale di tutto il movimento, Vice Coordinatore Regionale di FLI, possa lamentarsi perche' avrebbe voluto ricoprire anche l'incarico di Coordinatore Regionale giovanile.
Ma non siamo forse noi che ci siamo schierati contro i doppi incarichi?
Tralascio le telefonate e le minacce che molti ragazzi hanno dovuto subire da parlamentari a te vicini per non far svolgere il Congresso. Democrazia in un partito significa celebrare i congressi, non impedirli. 
La diversita' di GF è proprio questa: è finita l'era in cui il “podestà” di turno poteva condizionare e piegare a suo piacimento le regole. Non guardiamo in faccia a nessuno. 
Questo vale anche per chi esprime dissenso. Nessuno MAI sarà cacciato per cio' che pensa: per questo le “voci” su questo sono illazioni tipiche di chi è alla ricerca di visibilità.
Con le dimissioni, Fabio, hai buttato nel cestino il lavoro tuo e dei ragazzi che hanno creduto in te, oltre aver danneggiato anche i tantissimi ragazzi che ogni giorno si adoperano per far crescere GF e FLI. All'improvviso ti sei scoperto contrario al movimento giovanile: ne prendiamo atto anche se difficilmente riusciamo a crederci. 
Abbandonare oggi vuol dire tradire quei ragazzi che in buona fede ti stanno seguendo ignari di favorire solamente la tua egoista sete di visibilità.
Caro Fabio, fermati a riflettere, ti accorgerai che non sono gli altri contro di te, sei tu che sei stato corrotto “dall'anello del potere”, ti accorgerai che c'è una “compagnia” che, nonostante le mille difficoltà va avanti, anche per te...
 
*Presidente della Segreteria Generale dei Congressi di GF]]></description>
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Vorrei farti rilevare come anche le nomine dei commissari - nel caso della Lombardia dando seguito alle tue richieste, specie su Milano - siano state approvate con voto unanime, compreso quello del promotore della lettera in cui chiedavate lo scioglimento di GF e di FLI.
Non capisco perchè dovrebbe essere anomala la nomina di un commissario “con zero iscritti”: non è forse questo uno dei motivi per cui si ricorre alla nomina di un commissario?
Vorrei farti rilevare come la Segreteria deve prendere le proprie decisioni al di la' delle polemiche esterne, nel rispetto delle regole e anche per la convocazione del congresso regionale lombardo, sono state rispettate.
La Segreteria deve avere delle motivazioni importanti per negare una richiesta del genere, fatta a norma del regolamento, questo anche se fosse stata richiesta da una minoranza, ancor piu' se è la maggioranza dei centri provinciali che lo chiede.
Una convocazione quindi dovuta. L'unica possibile eccezione riguardava un fatto non sostanziale: nessuno ha chiesto, alla Segreteria, un rinvio causa elezioni. Peraltro non so che problema poteva essere visto che il congresso lombardo è composto da 18 persone che per la maggior parte lavorano insieme da 2 anni: puo' in questo caso incidere qualche giorno in piu' o in meno?
Ti faccio notare, inoltre, che tu hai scritto un'articolo sulla convocazione del congresso prima ancora che fosse ufficializzato dalla Segreteria. Hai qualche super potere?
Come puoi lamentarti per il fatto che nessuno ti abbia contattato per avvisarti se hai avuto addirittura il tempo di scrivere un pezzo...
La Segreteria ha un'unica colpa, quella di non essersi piegata alle minacce del “potente” di turno.
In questa vicenda ti sei, e ti stai, comportando come il “potente” che doveva essere avvisato, ma non mi risulta che tu fossi stato nominato Coordinatore Regionale della Lombardia di GF. 
Tu, come altri in giro per l'Italia, ti sei impegnato per radicare il movimento, e questo nessuno lo nega, ma per decisione di tutti non sono mai stati dati incarichi territoriali ufficiali fino alla nomina dei commissari provinciali.
La tua posizione mi sembra incomprensibile anche perchè non capisco come chi ricopre la carica di Coordinatore Nazionale universitario, Vice Coordinatore Nazionale di tutto il movimento, Vice Coordinatore Regionale di FLI, possa lamentarsi perche' avrebbe voluto ricoprire anche l'incarico di Coordinatore Regionale giovanile.
Ma non siamo forse noi che ci siamo schierati contro i doppi incarichi?
Tralascio le telefonate e le minacce che molti ragazzi hanno dovuto subire da parlamentari a te vicini per non far svolgere il Congresso. Democrazia in un partito significa celebrare i congressi, non impedirli. 
La diversita' di GF è proprio questa: è finita l'era in cui il “podestà” di turno poteva condizionare e piegare a suo piacimento le regole. Non guardiamo in faccia a nessuno. 
Questo vale anche per chi esprime dissenso. Nessuno MAI sarà cacciato per cio' che pensa: per questo le “voci” su questo sono illazioni tipiche di chi è alla ricerca di visibilità.
Con le dimissioni, Fabio, hai buttato nel cestino il lavoro tuo e dei ragazzi che hanno creduto in te, oltre aver danneggiato anche i tantissimi ragazzi che ogni giorno si adoperano per far crescere GF e FLI. All'improvviso ti sei scoperto contrario al movimento giovanile: ne prendiamo atto anche se difficilmente riusciamo a crederci. 
Abbandonare oggi vuol dire tradire quei ragazzi che in buona fede ti stanno seguendo ignari di favorire solamente la tua egoista sete di visibilità.
Caro Fabio, fermati a riflettere, ti accorgerai che non sono gli altri contro di te, sei tu che sei stato corrotto “dall'anello del potere”, ti accorgerai che c'è una “compagnia” che, nonostante le mille difficoltà va avanti, anche per te...
 
*Presidente della Segreteria Generale dei Congressi di GF]]></content:encoded>
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		<title>Torino 2012: Degrado lives here</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 16:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generazione Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="566" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/GFTO.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="GFTO" title="GFTO" /></p>“Degrado lives here”:con questa parodia del celebre slogan delle olimpiadi di Torino 2006, questa mattina i ragazzi di Generazione Futuro Torino hanno dato inizio ad un flash mob alle
arcate del Lingotto, create come segreteria e centro accrediti e da sei anni praticamente inutilizzate.
Degrado, abbandono, spacciatori: queste le principali problematiche dell’area che per GF devono trovare una rapida soluzione: ”la vicinanza delle arcate alle residenze universitarie può essere un volano formidabile per rilanciarle come aule studio o luoghi di aggregazione giovanile” afferma Michele di Lucchio, commissario provinciale torinese di GF. ”Molte associazioni necessitano di una sede:concedere gratuitamente ad esse parte di questi locali in cambio di una loro riqualificazione gioverebbe a tutti, creando un circolo virtuoso” gli fa eco il Senatore Accademico Fabio Zilio. "In occasione del Salone del Libro sarebbe bello che l'area adiacente il centro congressi del Lingotto si presentasse in maniera più decorosa, vista anche la presenza di due Ministri in data odierna",  afferma Angelo D'Acunto dirigente nazionale Futuro e Libertà per L'Italia.
L’idea di un polo universitario e giovanile nell’area  non può essere archiviata, e il movimento giovanile si ripromette di proseguire in ogni sede la battaglia iniziata oggi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="566" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/GFTO.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="GFTO" title="GFTO" /></p>“Degrado lives here”:con questa parodia del celebre slogan delle olimpiadi di Torino 2006, questa mattina i ragazzi di Generazione Futuro Torino hanno dato inizio ad un flash mob alle
arcate del Lingotto, create come segreteria e centro accrediti e da sei anni praticamente inutilizzate.
Degrado, abbandono, spacciatori: queste le principali problematiche dell’area che per GF devono trovare una rapida soluzione: ”la vicinanza delle arcate alle residenze universitarie può essere un volano formidabile per rilanciarle come aule studio o luoghi di aggregazione giovanile” afferma Michele di Lucchio, commissario provinciale torinese di GF. ”Molte associazioni necessitano di una sede:concedere gratuitamente ad esse parte di questi locali in cambio di una loro riqualificazione gioverebbe a tutti, creando un circolo virtuoso” gli fa eco il Senatore Accademico Fabio Zilio. "In occasione del Salone del Libro sarebbe bello che l'area adiacente il centro congressi del Lingotto si presentasse in maniera più decorosa, vista anche la presenza di due Ministri in data odierna",  afferma Angelo D'Acunto dirigente nazionale Futuro e Libertà per L'Italia.
L’idea di un polo universitario e giovanile nell’area  non può essere archiviata, e il movimento giovanile si ripromette di proseguire in ogni sede la battaglia iniziata oggi.]]></content:encoded>
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		<title>Giovani, votate. E votate i giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 09:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generazione Futuro</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>Da Palermo a Verona sono più di cento i candidati di Generazione Futuro alle prossime amministrative. Una partecipazione giovanile notevole, all'interno di Futuro e Libertà, che si conferma partito dei giovani. Ma ai miei coetanei voglio chiedere un gesto di democrazia e uno sguardo al futuro: andiamo a votare. E votiamo i candidati giovani. Di tutti i partiti. Un'intera classe dirigente è al capolinea e il ricambio generazionale è alle porte. Cerchiamo di accelerarlo. Il prossimo week-end abbiamo una grande chance tra le nostre mani. Non sprechiamola. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="519" height="425" src="http://www.generazionefuturo.eu/wp-content/uploads/foto-6-1024x838.jpg" class="attachment-570x425 wp-post-image" alt="foto (6)" title="foto (6)" /></p>Da Palermo a Verona sono più di cento i candidati di Generazione Futuro alle prossime amministrative. Una partecipazione giovanile notevole, all'interno di Futuro e Libertà, che si conferma partito dei giovani. Ma ai miei coetanei voglio chiedere un gesto di democrazia e uno sguardo al futuro: andiamo a votare. E votiamo i candidati giovani. Di tutti i partiti. Un'intera classe dirigente è al capolinea e il ricambio generazionale è alle porte. Cerchiamo di accelerarlo. Il prossimo week-end abbiamo una grande chance tra le nostre mani. Non sprechiamola. ]]></content:encoded>
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